Pantelleria Trekking

TREKKING


A spasso per l'isola, di giorno e di notte, tra storia, natura e geologia
Khagiar

KHAGIÀR

4/8 ore: È un'affascinante escursione tra le lave eruttate da Kùddia Randazzo: un duomo lavico, sul fianco nord della Montagna Grande, artefice della penultima eruzione terrestre di Pantelleria e della formazione di Punta Spadillo, 7.900 anni fa.
Il paesaggio è un nodo gordiano di lave e boscaglie, con vedute mozzafiato sul mare, in un continuo alternarsi di forme e colori: il nero delle rioliti, il verde della macchia mediterranea, il blu del mare. Di tanto in tanto, anche la storia fa capolino, a partire da un bellissimo sentiero in basole romane, avanzo del sistema di viabilità punico−romano; lungo la costa, l'ombra sinistra della guerra si allunga sulle scogliera, con una rete di bunker, caserme e postazioni, risalenti alla seconda guerra mondiale. Da non perdere, la visita al museo vulcanologico, dove la geologia dell'isola svelerà i suoi misteri.
L'itinerario si snoda tra le Lave di Khuttinàr e del Khagiàr, passando dal Khafàro, il Sentiero Romano, Cala Cottone, Punta Spadillo, La Vasca delle Ondine e Cala Cinque Denti. Alterna tracciati asfaltati e sterrati a mulattiere in basole di lava, sentieri in roccia, terra battuta e fogliame, con un taglio geo-naturalistico, culminando con una tappa balneare, alla Vasca delle Ondine. Con l'aggiunta di ulteriori mete balneari, l'escursione può protrarsi fino a 8 ore. Tipologia: trekking − balneare. Temi: geologici - naturalistici. Impegnativo.


KHAGIÀR BY NIGHT

Entro 4 ore: Tutta la magia della notte e di Pantelleria in questa escursione al chiaro di luna, tra lave e boscaglie, con bagno di mezzanotte e picnic, senza costi aggiuntivi.
Come ombre cinesi, il fantastico bestiario del Khagiàr prenderà vita, proiettandovi in uno scenario fiabesco.
Imperdibile l'emozione di un tuffo notturno alla Vasca delle Ondine, mentre il riflesso dorato della luna accenderà mille fantasie: un itinerario che vorrete replicare… ad ogni plenilunio! Tipologia e Temi: come sopra. Impegnativo.



Gelfiser

GELFISÈR

3/4 ore: L'itinerario si snoda sui fianchi di un vulcano, su un sentiero in basole di pietra lavica e roccia immerso nella macchia mediterranea, per sfociare entro il cratere tra magnifici crepacci e veri e propri canyon, ammantati di lecci.
Ha un taglio geologico e naturalistico, non senza aspetti d'interesse storico, legati ai Briganti di Pantelleria: Gelfisèr è stata, infatti, la loro roccaforte, teatro di innumerevoli tenzoni, con Carabinieri e Bersaglieri, fino alla loro cattura, in cima alla Montagna Grande, ad opera del Colonnello Ehberard e dei suoi 900 pretoriani (500 soldati e 400 volontari).
L'escursione sorprende per la variabilità e originalità degli scenari, e affascina per il tratto primordiale del luogo e per l'intensità della sua bellezza… che lascerà per sempre il suo imprinting, nell'immaginario degli estimatori dell'isola. Tipologia: trekking - avventura - divulgazione. Temi: geologici - naturalistici - storici. Impegnativo.


Gelfiser
Entro 8 ore: L'escursione procederà tra lo Specchio di Venere a Gelfisèr, passando per Sillùmi, Zinèdi, Khannàkhi, Khufirà, per tornare alla base lungo le contrade di Trikhirrìkhi, Randazzo e Bugèber, alternando cornici rurali, boschive e vulcaniche di grande impatto paesaggistico, lungo percorsi sterrati, in basole di pietra lavica e rocce, immersi nella macchia mediterranea e nel tipico scenario rurale di Pantelleria. L'itinerario ricalca, per il resto, il precedente tragitto, concludendosi (a discrezione dell'escursionista) con un'abluzione termale nelle acque del lago.
Sarà un viaggio affascinante, che alimenterà il vostro amore per l'isola e la voglia di conoscerla sempre di più!
Tipologia: trekking - avventura - divulgazione - termale. Temi: come sopra. Molto impegnativo.



Gibele

GIBÈLE

3/4 ore: Si snoda intorno al più grande vulcano dell'isola, con partenza dal Quadrivio della Serràglia. Attraversato il Khàlkhi, sfocerà dentro il cratere per raggiungere i 700 m (tra fortilizi della II Guerra Mondiale) e ridiscendere dall'altra parte fino al punto di partenza, passando per la Capperaia di Pietro Bonomo: un anfiteatro naturale terrazzato e coltivato a cappereto, vigneto e frutteto. Il percorso alterna segmenti in asfalto e cemento, a piste sterrate, e sentieri in terra battuta, basole di pietra lavica e roccia, con un taglio geo-naturalistico, ma anche storico e architettonico. È un classico itinerario interdisciplinare, in cui anche la storia fa capolino, con vestigia puniche ed altre evidenze di difficile datazione, oltre ai consueti tratti di antropizzazione del nostro paesaggio rurale, qui particolarmente evocativi… i ruderi di una piazzaforte militare, avvolti da lecci, eriche e corbezzoli, danno un ulteriore tocco di suggestione, facendoci anche riflettere sugli orrori della guerra e su quella brutta pagina del nostro passato.
Una escursione affascinante e a suo modo sofisticata, che avrà un posto di primo piano nell'album dei ricordi panteschi e che rafforzerà il vostro legame con la perla nera del Mediterraneo.
Tipologia: trekking. Temi: naturalistici − geologici − paesaggistici − rurali − storici − architettonici. Impegnativo.


Gibele
Entro 8 ore: Unisce al precedente itinerario una lunga passeggiata tra Piano di Ghirlanda e Muègen, con rientro al Khàlkhi dalla parte opposta e un secondo passaggio alternativo dalla Capperaia di Bonomo. È un percorso lungo e complesso che alterna agli scenari onirici e ombrosi del bosco sempreverde, quelli più consueti del paesaggio rurale pantesco, facili e lineari, ma soleggiati ed esposti al traffico stradale. Aggiungerete alle mete precedenti le tombe dei Gibbiùna, la valle calderica di Ghirlanda, la Chiesa di Sant'Antonio in Muègen, descritte, con dovizia di particolari, a carattere storico, geologico, paesaggistico.
Una escursione che raccomanderete agli amici più esigenti e avvezzi al trekking di qualità, e con un passo “a quattro ruote motrici”.
Tipologia e Temi: come sopra. Molto impegnativo.

Kuddia Mida (foto di Grazia Cucci)

KÙDDIA MIDA

3/4 ore: È una escursione onirica e di grande impatto suggestivo, che viaggia tra la cresta della Montagna Grande e il cratere di Kùddia Mida, col suo magnifico belvedere sullo Specchio di Venere e il mare. Procede, entro il bosco sempreverde, tra sentieri di montagna (in terra battuta, roccia e tronchi) e piste carrozzabili del Corpo Forestale, con un taglio geo−naturalistico, non senza aspetti d''interesse storico (legati ai Briganti di Pantelleria).
L'itinerario vi metterà a stretto contatto con la ricchezza della nostra flora: un patrimonio di biodiversità, che aggiunge agli esemplari di maggiore rango (pini, lecci, corbezzoli, Eriche arborescenti, lentischi, ecc) infinite varietà arbustive e floristiche, oltre a un fitto campionario di funghi, muschi, felci e licheni, soprattutto in cima alla Montagna Grande, dove elfi e folletti sembrano essere di casa, e le orme dei briganti tallonano ancora i nostri passi: giunti alla grotta in cui furono catturati, il racconto delle loro gesta sarà come un viaggio nel nostro passato… un'avvincente macchina del tempo in cui vorrete presto risalire.
Tipologia: trekking. Temi: naturalistici − storici − geologici − paesaggistici. Poco impegnativo.
Kuddia Mida
Entro 8 ore: A differenza degli altri, questo itinerario ha in comune con la variante breve solo una tappa: il giro di boa intorno a Kùddia Mida, senza assorbire anche la restante parte del tracciato, lungo il serpentone verde della Forestale. Parte da Khàmma Fuori, procedendo nel paesaggio rurale pantesco verso Muègen e Randazzo, lungo strade asfaltate e non, per immergersi poi nel bosco sempreverde tra piste sterrate e sentieri di montagna, fino al cratere di Kùddia Mida. Prosegue quindi alla volta di Trikhirrìkhi, ancora tra viti e dammusi, per approdare alle Lave di Kuttinàr (teatro della penultima eruzione terrestre di Pantelleria) e rientrare al punto di partenza, con un taglio prettamente geo−naturalistico.
È una escursione bella e poetica, che svela accanto insospettabili scenari, la magia del nostro paesaggio contadino, di cui avvertirete ancora la presenza nelle pieghe del quotidiano.
Tipologia: trekking. Temi: naturalistici − rurali − geologici − paesaggistici. Poco impegnativo.



Kuttinar

KUTTINÀR

3/4 ore: È un affascinante viaggio tra il Khafàro, Favarotta e Randazzo, che a partire dal Sentiero romano (avanzo del sistema di viabilità Kossyrese, in lastre di pietra lavica) si snoda tra le Lave del Khagiàr e quelle di Khuttinàr, per rientrare al punto di partenza passando per Triqbabìni e Bugèber.
Dopo un primo tratto entro una lussureggiante macchia mediterranea, il percorso incrocia antichi dammusi in cui il tempo sembra essersi fermato, fino a un successivo tratto in asfalto e cemento; arrancherete quindi, di terrazzamento in terrazzamento, per i meandri di Favarotta, alla volta di Randazzo e del suo spettrale cratere: Khuttinàr. Un tracciato sempre più stretto immerso in una fitta boscaglia, sfocerà poi nella strada sterrata, diretta a Sibà da una parte e Muegèn dall'altra, per scendere poi a Bugèber tramite una bella mulattiera in basole di pietra lava… ancora qualche km su strade sterrate in asfalto e cemento e rientrerete al punto di partenza, pronti per una nuova avventura.
È una escursione dai tratti avventurosi, che schiuderà tanti piccoli scrigni e aumenterà il vostro amore per l'isola e la voglia di conoscerla sempre di più.
Tipologia: trekking. Temi: naturalistici − geologici − rurali, paesaggistici. Impegnativo.


Entro 8 ore: Aggiunge al precedente circuito una digressione avventurosa tra le Lave di Kuttinàr: un nodo gordiano di canyons, anfratti e boscaglie, spesso letteralmente inestricabile, che dal cratere di Kùddia Randazzo corre verso nord (assumendo poi il nome di Lave del Khagiàr), per abbracciare il mare a Punta Spadillo, con una scenografia degna di un set cinematografico.
È una escursione ai limiti del trekking estremo, destinata agli esploratori più agili e motivati, che esalterà lo spirito d'avventura che è in ognuno di noi, e che cambierà per sempre la vostra percezione dell'isola.
Tipologia: trekking − avventura. Temi: come sopra. Molto impegnativo.



Le Favare (foto di Grazia Cucci)

FAVÀRE

3/4 ore: Si dispiega tra Benikulà e la Piana delle Favàre, passando dalla Sauna, il Passo del Vento, i due Gibilè, la Fossa del Rosso, le Favàre, Serràglia, Khassà e Monastero, tra fenomeni di vulcanismo secondario e cornici naturalistiche e rurali. Alterna piste sterrate e in basole di lava e tratti in asfalto e cemento. Ha un taglio geo-naturalistico.Tipologia: trekking − termale. Temi: geologici − naturalistici − paesaggistici. Impegnativo.


Entro 8 ore: Viaggia da Zighidì alla Montagna Grande, passando per Monastero, Khassà, la Favàra Grande, il Khàlkhi, il Miliak, la Montagna Grande e Benikulà, con spettacolari vedute sull'entroterra e qualche parentesi a carattere storico. Alterna percorsi in basole di pietra lavica a tratti in asfalto e cemento, piste sterrate e sentieri di montagna in terra battuta, roccia e fogliame, immersi a tratti nel bosco sempreverde. Tipologia: come sopra. Temi: geologici − naturalistici − paesaggistici − storici. Molto impegnativo.


FAVÀRE BY NIGHT

Entro 4 ore: È un itinerario molto suggestivo, disponibile nelle notti di plenilunio. Comprende la Sauna a Benikulà e un picnic, senza costi aggiuntivi. Tipologia e Temi: come sopra. Poco impegnativo.



MONASTERO

2 ore: Più di una semplice gita, aggiunge all'amena passeggiata intorno alla valle di Monastero, della sezione successiva, una meta a carattere termale, con relativo percorso da trekking: la sauna di Benikulà.
A partire dalla necropoli tardo-Antica, viaggerete dal crinale di Zighidì verso gli scoscesi fianchi della Montagna Grande, fino alla Sauna di Benikulà, per scendere nella valle calderica di Monastero, costeggiando le falde dei Gibilè e di Fossa del Rosso.
Dopo aver incrociato la macchia mediterranea l'itinerario procederà, tra viti, uliveti e magnifici dammusi aggraziati da loggette. Abbondano anche i tipici giardini panteschi e grandi opifici rurali, alcuni dei quali, purtroppo, diroccati, come la chiesetta di Santa Teresa, centrata da una bomba durante la seconda guerra mondiale.
È un viaggio bucolico, tra natura, storia e geologia, incentrato sul paesaggio contadino e l'eclettica architettura pantesca, e infarcito di note oniriche e subliminali, che esalterà il vostro senso di radicamento e la voglia di dammuso che è in ogni amante di Pantelleria.
Tipologia: trekking, termale, divulgativo. Temi: archeologia, architettura, geologia, paesaggio..



Triknakhalè (foto di Grazia Cucci)

TRIKNAKHALÈ − PIANO DEL BARONE

3/4 ore: Si snoda tra cornici rurali, con una parentesi avventurosa a carattere storico. Partendo dal Quadrivio di Serraglia, attraversa le Kùddie Patite, Benimingàllo e Piano del Barone, per allungarsi a Coste e a Piano di Ghirlanda e tornare alla base passando per le Tombe dei Gibbiùna. Alterna strade in asfalto e cemento, a piste carrozzabili (sterrate e in basole di lava), con un taglio prettamente rurale. Tipologia: trekking. Temi: rurali − naturalistici − geologici − paesaggistici − storici. Poco impegnativo.



Dietro l'isola (foto di Grazia Cucci)

DIETRO L'ISOLA

3/4 ore: Viaggia intorno a Kùddia Attalòra, tra gli altipiani di Benimingàllo e Piano del Barone, e le Kuddiòle di Dietro l'isola, per chiudere in bellezza, con un tuffo a P. Limàrsi o Balàta dei Turchi. Si snoda lungo piste sterrate e asfaltate, e sentieri di montagna in basole di lava, roccia e terra battuta, con un taglio prevalentemente paesaggistico. Tipologia: trekking − balneare. Temi: naturalistici − paesaggistici. Impegnativo.


Entro 8 ore: Ha un taglio più avventuroso e una maggiore lunghezza. Si spinge infatti fino al Quadrivio della Serràglia, raggiungendo poi le Kùddie Patìte e proseguendo verso il mare lungo un crepaccio. Tipologia: trekking − avventura − balneare. Temi: naturalistici − paesaggistici − rurali − geologici − paesaggistici. Impegnativo.



Trekking avventura

TREKKING AVVENTURA

Tempi e luoghi da concordare: Itinerari avventurosi in località impervie e segrete dell'isola, al di fuori dai cliché turistici, con possibilità di pernottamento.



trekking

TREKKING À LA CARTE

Tempi e luoghi da concordare: Passeggiate a briglie sciolte nell'infinita trama di sentieri dell'isola, disegnate su misura per le esigenze di qualsiasi escursionista: dal più tecnico e motivato al più prudente e scanzonato.
Le escursioni possono essere prenotate in esclusiva, sia da gruppi che da singoli, con tempi e tariffe da concordare di volta in volta.
I tragitti spazieranno tra mete paesaggistiche, vulcanologiche e naturalistiche, non senza opzioni balneari e termali… come in una grandiosa giostra che non vorreste mai fermare!